 La Banca di Credito Cooperativo del Belice nasce per espressa volontà di un nutrito gruppo di cittadini partannesi con lo scopo di rendere più agevole l’accesso al credito agli operatori economici locali, per lo più operanti nel settore agricolo e dell’artigianato, e per prevenire fenomeni quali l’usura. La storia della Banca di Credito Cooperativo ha formalmente inizio il 19 dicembre 1981.
A tale data va infatti ricondotta la redazione, ad opera dell’Avv. Marino, Notaio in Mazara del Vallo, dell’Atto Costitutivo facente seguito al Decreto Assessoriale n. 066/80-36 datato 11 luglio 1980, con il quale l’Assessore al Bilancio e alle Finanze della Regione Siciliana autorizzò la costituzione della “Cassa Rurale e Artigiana del Belice” Soc. Coop. a.r.l. All’atto della costituzione, la Cassa Rurale ed Artigiana del Belice vantava 35 soci, con un Capitale Sociale iniziale di Lire 22.320.000.
 Negli anni successivi, il numero dei soci va via via crescendo sino a raggiungere la soglia minima di Capitale Sociale (200.000.000 di Lire) necessaria all’epoca per l’iscrizione all’Albo Regionale Aziende di Credito. L’inizio dell’operatività della Banca di Credito Cooperativo del Belice si ha nel corso del 1989, anno in cui viene inaugurata la sede e il primo sportello operativo dell’allora Cassa Rurale ed Artigiana del Belice, a Partanna, in via Gramsci n. 12/14. Il primo bilancio si chiude con una raccolta pari a circa 8 miliardi di Lire, impieghi verso clientela per circa 3,5 miliardi e un utile di 110 milioni di Lire. Nel 1991, l’allora Cassa Rurale ed Artigiana del Belice è assoggettata alla prima Ispezione da parte della Banca d’Italia. A seguito di tale Ispezione viene varato un programma di riassetto organizzativo dell’Istituto e viene informatizzata l’attività lavorativa.
 Dopo l’entrata in vigore del nuovo Testo Unico Bancario, viene cambiata la denominazione sociale in Banca di Credito Cooperativo del Belice, permettendo così l’ingresso nel capitale sociale di esponenti appartenenti alle diverse categorie produttive. Di anno in anno viene sempre più ampliata la base sociale (oggi la BCC conta più di 400 soci), e i servizi offerti alla clientela. Gli aggregati patrimoniali ed economici mostrano negli anni ottimi tassi di crescita in grado di permettere alla BCC di raggiungere man mano risultati considerevoli sia sotto il profilo economico che patrimoniale, tali da far sì che la BCC oggi goda di una buona solidità patrimoniale. Nel novembre del 1998, la Banca di Credito Cooperativo del Belice, che oltre a riscuotere un ottimo successo tra la clientela partannese già annovera un buon numero di clienti nei paese limitrofi, amplia il proprio raggio d’azione, inaugurando uno sportello operativo nel comune di Montevago. Di recente la BCC ha inaugurato un terzo sportello a Marinella di Selinunte (foto sopra), località turistica apprezzata per gli importanti reperti archeologici e per le bellissime spiagge che si affacciano sul canale di Sicilia.
 Oltre che operare attivamente nella sfera economica e finanziaria, la BCC del Belice ha sempre destinato notevoli risorse per lo sviluppo socio-culturale dell’area in cui opera. Oltre ad avere contribuito alla pubblicazione di interessanti opere, l'Istituto indice annualmente, sin dal 1998, il PREMIO “ROCCO CHINNICI”. Il riconoscimento, che è costituito da borse di studio da destinare ai ragazzi delle scuole, ha infatti lo scopo di infondere i valori della legalità e del rispetto del vivere civile che furono propri del Giudice barbaramente assassinato il 29 luglio del 1983, che fu Pretore a Partanna negli anni dal 1954 al 1966. Ma di questo, e di come la BCC sia presente nel territorio, potete leggere a parte nelle sezioni "Libri" e "La banca nel territorio".
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